Eczema del capezzolo e allattamento

L’areola ed il capezzolo, nell ‘adulto, possono essere sede di localizzazione della dermatite atopica che si manifesta con eczema (arrossamento della pelle, formazione di vescicole, croste e fissurazioni), spesso bilaterale .

Nelle pazienti atopiche, che presentano cute sensibile, secca ed irritabile perchè carente dei grassi di idratazione superficiale, un eczema del capezzolo particolarmente fastidioso può verificarsi in allattamento come diretta conseguenza della irritazione provocata dalle poppate ed è più frequente dopo l’inizio dello svezzamento. La sintomatologia di prurito e bruciore associata all’eczema può essere molto fastidiosa ed interferire con la naturale prosecuzione dell’allattamento rendendo talvolta questa esperienza meravigliosa per mamma e piccolo frustrante e dolorosa soprattutto in presenza di fissurazioni o ragadi.

L’eczema del capezzolo è spesso confuso con la candidosi. Se il neonato presenta un quadro clinico di mughetto del cavo orale, appunto causato dal fungo della Candida è corretto eseguire un tampone ed un esame colturale per la ricerca di questo micete anche sulla cute della mamma e non solo al lattante. Una candidosi può talora complicare o sovrainfettare l’eczema . Se però l’ esame micologico materno risulta negativo è altamente sconsigliata l’applicazione di antimicotici specie se in formulazione di gel sulla cute del capezzolo perchè possono peggiorare la secchezza e aggravare il quadro di eczema di base. Analogamente sono sconsigliati anti micotici per via generale che possono passare nel latte materno e risultare in qualche caso incompatibili con la prosecuzione dell’allattamento.

La terapia dell’eczema del capezzolo, anche durante l’allattamento, consiste nell’applicazione di pomate cortisoniche steroidee locali possibilmente in un intervallo lungo tra le poppate. La pomata al cortisone dovrà essere sciacquata prima della poppata successiva. Fondamentale rassicurare le mamme: l’eczema non è contagioso e non rappresenta una condizione che costringe all’interruzione dell’allattamento! Molto importante anche istruire le mamme sulla importanza di evitare lavaggi troppo frequenti dei capezzoli e soprattutto l’impiego di detergenti aggressivi contenenti disinfettanti o tensioattivi schiumogeni che peggiorano l’irritazione riducendo ulteriormente la barriera cutanea. Dopo ogni lavaggio la cute atopica del capezzolo e dell’areola dovrebbe essere invece opportunamente idratata allo scopo di reintegrare i grassi superficiali carenti e ripristinare la naturale barriera che isola dalle sostanze irritanti presenti nella saliva del lattante. A tale scopo esistono in commercio creme idratanti o lipogel contenenti VITAMINA E che possono essere anche ingeritidal bambino e che non devono essere sciacquati prima della poppata successiva.

Questa patologia cutanea non deve essere confusa con una rara forma di tumore del seno, denominata malattia di Paget, che può simulare l’eczema e nei casi dubbi viene consigliata una visita senologica.

Riferimenti bibliografici:

Barankin B, Gross MS. Nipple and areolar eczema in the breastfeeding woman. J Cutan Med Surg. 2004 Mar-Apr;8(2):126-30. doi: 10.1007/s10227-004-0116-6. Epub 2004 May 3. PMID: 1512931

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